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Osservare “dal vero” ossia dal vivo il cuoco artista e vederlo preparare squisite prelibatezze attraverso il vetro che separa la cucina dalla sala pubblica da pranzo. Questa la spiegazione del nome inventato e attribuito al locale coniugando nello stesso riferimenti diretti allo spazio architettonico progettato ed all’idioma dialetto caratterizzante le nostre zone.
L’arredo interno è stato realizzato su misura a disegno. I materiali impiegati sono tradizionali, imposti dall’ambiente rustico della Rotonda di Badoere. L’intonaco a coccio pesto è stato lasciato a vista per continuità formale con le pareti esterne, il legno di larice massiccio è stato trattato con vernice mordenzata, gli elementi in ferro pieno trattati “a ferro arrugginito”. Il vetro, la lamiera di ottone brillante segnano il passaggio tra l’area riservata ai clienti del ristorante e la cucina, intesa come area di lavoro ma al tempo stesso palcoscenico di creatività e valore aggiunto del locale in termini di trasparenza di servizio offerto.